< musica >

Ecco che qualcosa si muove.
      Un colpo secco e la ragazza vola.
Le vesti trasparenti le si attaccano al corpo, disegnandone la   sagoma.
Apre gli occhi. Sotto la città comincia a muoversi.
Ma non è una città, è il mare.
I lampioni sono palme e le macchine sono pesci.
Vuole guardare il cielo, si gira su se stessa e fa un respiro profondo.
Sente tutti gli odori, ricorda tutti i momenti.
Torna a guardare il mare, che adesso è una campagna.
Allunga le braccia e fa rotolare lo sguardo. Dalla piega del gomito fino alla punta del dito. Che sostiene il peso della città, del mare, del cielo, degli odori, delle palme, della campagna, dei pesci…
Spegne la radio.
E' in ritardo a lavoro. Pulisce i bagni di un grande albergo.
Chiude la porta dietro di sé.
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