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Ecco
che qualcosa si muove.
Un colpo secco e la
ragazza vola.
Le vesti trasparenti le si attaccano al corpo, disegnandone
la sagoma.
Apre gli occhi. Sotto la città comincia a muoversi.
Ma
non è una città, è il mare.
I lampioni sono palme e le macchine sono pesci.
Vuole guardare il cielo, si gira su se stessa e fa un
respiro profondo.
Sente tutti gli odori, ricorda tutti i momenti.
Torna a guardare il mare, che
adesso è una
campagna.
Allunga le braccia e fa rotolare lo sguardo. Dalla
piega del gomito fino alla punta del dito. Che sostiene
il peso della città, del mare, del cielo, degli
odori, delle palme, della campagna, dei pesci
Spegne
la radio.
E' in ritardo a lavoro. Pulisce i bagni
di un grande albergo.
 Chiude
la porta dietro di sé. |
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