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Alla
fermata del 714, una ragazza un po' grassoccia
ha appena salutato qualcuno al telefono.
Ha
un bel viso, anche se fisicamente non è un granchè.
Con una mano tiene l'ombrello.
Tutti
gli altri che aspettano guardano verso la strada, strizzando
gli occhi per mettere a fuoco i numeri degli autobus
che arrivano.
  Anche
lei guarda nella stessa direzione.
Ma se ne frega dei numeri degli autobus, e anche della
pioggia, dei rumori e del traffico.
Sorride.
Che
cazzo sorridi? Mi fa imbestialire.
Non vede che casino che c'è, porco
cane.
Ora rivolge lo sguardo a terra. E il sorriso le si allarga
sempre di più.
Sembra che
voglia uscire dalla faccia.
Su, dai, adesso buttati in terra sbattendo i piedi e
ridendo a crepapelle. Imbecille!
Rialza lo sguardo solo quando le passa accanto un autobus.
Sale. Portandosi dietro il sorriso.
Sicuramente avrà sbagliato autobus.
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